Nostri Progetti

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 DA “GRUPPO”

L’idea di introdurre, tra le attività riabilitative della Semiresidenza “Rondine”1, le attività sportive nasce nell’autunno del 1999. Durante i primi incontri, presso la Palestra n°35 dello Stadio Comunale di Bologna, il gruppo era composto da poche persone che apparivano poco coinvolte, forse un po’ timorose, ma comunque desiderose di dare due calci ad un pallone, e di riuscire a creare nuovi legami di amicizia.Fin da subito si è manifestata la disponibilità a partecipare attivamente all’attività stessa, da parte di Andrea Tosti allora addetto alla custodia dell’impianto.Ben presto la sua presenza e la sua disponibilità ha catalizzato l’interesse di un gruppo di ragazzi che, col tempo, sono diventati parte integrante del gruppo sportivo.Il loro apporto ha consentito una crescita all’attività sia da un punto di vista organizzativo (disponibilità di mezzi per le trasferte), sia da un punto di vista umano, consentendoci la sperimentazione di dinamiche di normalità, tipiche di qualsiasi squadra che pratica un’attività sportiva.Col tempo però si manifestò l’esigenza di individuare un nome attraverso il quale ci si potesse riconoscere come gruppo, e, dopo aver vagliato diverse ipotesi, venne scelto il nostro attuale glorioso, ironico ed esplosivo nome: “Gruppo Tutti Nati Tosti” (Gruppo T.N.T.).

AD UNA “ASSOCIAZIONE”

Le esperienze compiute in questi anni sono state dirette sia all’organizzazione di allenamenti e gare sportive, sia all’apertura di opportunità di incontro con altre esperienze organizzate nel territorio bolognese e, successivamente, tornei e soggiorni, regionali ed extra– regionali, che hanno rappresentato momenti di scambio di relazioni e di cultura per il gruppo. Queste esperienze sono state rese possibili soprattutto attraverso la conoscenza dell’A.N.P.I.S. (Associazione Nazionale delle Polisportive per l’Integrazione Sociale) che a livello nazionale sta proponendo, da diversi anni, una diversa modalità di fare sport, basandosi soprattutto su un modello di aggregazione e di partecipazione per tutti i cittadini interessati senza preclusione o esclusione.Le esperienze derivate dalle attività sportive, ed una serie di incontri con realtà più evolute nel campo dell’associazionismo sportivo e non, hanno innescato diversi momenti di confronto e di discussione tra gli operatori della Semiresidenza “Rondine”, gli utenti ed i volontari. Significativo il contatto avuto con la Polisportiva “Aurora” di Prato, nata come “Gruppo di attività”, che rappresenta uno dei “capofila” sul piano della pratica e della riflessione teorica nel campo dell’integrazione sociale a partire dalla operatività psichiatrica.

Se nel “lontano” ‘99 tutto partì con l’obiettivo di lavorare ad un progetto dedicato in modo particolare ad un gruppo di giovani, queste esperienze ci hanno dato le condizioni e la consapevolezza del percorso fatto, inducendoci ad ampliare sia gli obiettivi, sia la tipologia delle persone a cui questo progetto potrà essere indirizzato.

Da allora ad oggi le “attività sportive”, con il concorso di una serie di fattori facilitanti, si sono accresciute, hanno oltrepassato il confine di “attività strutturate interne alla Semiresidenza” e modificato la loro stessa definizione, facendo nascere l’esigenza nei partecipanti di creare un’Associazione.In tal senso il passaggio ad una realtà associativa, che prevede per suo statuto momenti assembleari in cui gli associati si scambiano informazioni, esprimono proposte e prendono decisioni, sarebbe stata di per sé un potente catalizzatore di una diversa modalità di vita sociale.L’idea di costituirci in Associazione è stata discussa per la prima volta durante la Manifestazione Nazionale dell’A.N.P.I.S., tenutasi all’Isola d’Elba nel settembre 2002.

Nell’Estate del 2003 viene così costituita l’associazione per la promozione sociale il cui nome è “…Non Andremo Mai In TV…”1. Fin dall’inizio la spinta principale è stata rappresentata dal desiderio di maturare da un lato un’autonomia progettuale e dall’altro di acquisire una certa autonomia dall’ambito prettamente assistenziale del Servizio di Salute Mentale dell’U.S.L. Divenire un gruppo creativo ha dato nuovi stimoli: maggiore responsabilità che ha fatto emergere le capacità di proporre ed esternare nel concreto le nostre necessità, al fine di riuscire ad essere un soggetto parlante e attivo capace di modificare l’immagine stereotipata e isolata del malato di mente.Nel 2004 c’è stato il trasferimento di sede della Semiresidenza “Rondine” (ora trasformata in Centro Diurno) e di conseguenza anche dell’Associazione, nel Quartiere Savena in via Cesare Abba n°6. Questo spostamento ha comportato inizialmente alcuni disagi dovuti alla lontananza dal luogo di residenza della maggior parte dei soci, dal cambiamento dei riferimenti istituzionali, ma vantaggi relativi a spazi maggiori, ad una struttura nuova ed efficiente, alla possibilità di utilizzare impianti sportivi più funzionali e corrispondenti alle nostre esigenze.

 

Il presidente dell’Ass. Dilettantistica Sportiva di promozione Sociale: “…non andremo mai in TV…”
Paolo Veronesi

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